Scuola in ospedale e istruzione domiciliare: un supporto al diritto allo studio

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16 October 2019
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Scuola in ospedale e istruzione domiciliare: un supporto al diritto allo studio

La particolare offerta formativa che si sviluppa attraverso la scuola in ospedale e l’istruzione domiciliare contribuisce a tutelare e coniugare due diritti costituzionalmente garantiti: quello alla salute e quello all’istruzione. Consente la continuità degli studi, garantisce ai bambini e ai ragazzi ricoverati il diritto a conoscere e ad apprendere nonostante la malattia. Questo intervento educativo si colloca nella cornice più ampia di azioni mirate a prevenire e contrastare la dispersione scolastica.

Si ricorda che tutti i periodi di scuola in ospedale e istruzione domiciliare, purché documentati e certificati, sono utili ai fini della validità dell’anno scolastico e rientrano a pieno titolo nel “tempo scuola” (art.14, comma 7 DPR n.122/2009). Nei casi in cui sia necessario, lo studente può sostenere in ospedale o presso la propria abitazione anche gli Esami di stato conclusivi del primo e del secondo ciclo di istruzione.

Possono usufruire del servizio

1. Alunni ricoverati in ospedale;

2. Alunni, già ospedalizzati o meno, che per motivi di salute non possono frequentare la propria scuola;

3. Alunni residenti fuori dal comune o fuori dalla regione ma, durante i periodi di terapia, domiciliati presso familiari, appartamenti privati o altre strutture in Toscana;

4. Alunni ospitati presso le strutture di accoglienza annesse o convenzionate con i diversi poli ospedalieri e presso i centri di riabilitazione.

Due sono i livelli in cui si declina il servizio: scuola in ospedale e istruzione domiciliare

SCUOLA IN OSPEDALE

La scuola in ospedale rappresenta un’offerta formativa peculiare, per destinatari (alunni ospedalizzati) e modalità di erogazione, è il luogo della normalità inserito in un’istituzione di emergenza, qual è l’ospedale. Oggi è diffusa in tutti gli ordini e gradi di scuola e nei principali ospedali della Toscana, in cui, in vere e proprie aule o al letto dei pazienti ricoverati, lavorano docenti che hanno il compito di accompagnare il percorso formativo e di agevolare la relazione. Tale intervento è volto ad assicurare agli alunni ricoverati pari opportunità, mettendoli in condizione di proseguire lo sviluppo di capacità e competenze al fine di facilitare il loro reinserimento nella scuola di appartenenza al termine del ricovero ospedaliero e di prevenire eventuali situazioni di dispersione scolastica. Nel caso che l’alunno sia ricoverato presso un ospedale – anche privato – non sede di sezione ospedaliera è comunque possibile attivare un progetto di Istruzione domiciliare in ospedale.

ISTRUZIONE DOMICILIARE

L’istruzione domiciliare è un servizio che le Istituzioni scolastiche sono tenute ad organizzare per garantire il diritto all’istruzione e all’educazione degli alunni e degli studenti che frequentano le scuole di ogni ordine e grado (esclusa la scuola dell’Infanzia), “per i quali sia accertata l’impossibilità della frequenza scolastica per un periodo non inferiore a trenta giorni di lezione, anche non continuativi, a causa di gravi patologie certificate, anche attraverso progetti che possono avvalersi dell’uso delle nuove tecnologie” (D. Lgs . n. 66/17 art. 16, comma 1). In tali specifiche situazioni l’istituzione scolastica di appartenenza dell’alunno, previo consenso dei genitori o di chi esercita la responsabilità genitoriale e su loro specifica richiesta, a seguito di certificazione rilasciata dalla struttura ospedaliera in cui l’alunno è stato ricoverato o da uno specialista della patologia, predisporrà un progetto specifico. Tale progetto prevede, di norma, un intervento a domicilio del minore dei docenti dell’istituzione scolastica di appartenenza, per un monte ore variabile a seconda dell’ordine di scuola e della situazione dello studente stabilito in base ai bisogni formativi, d’istruzione, di cura e di riabilitazione dell’alunno. È fondamentale che oltre all’azione in presenza – necessariamente limitata nel tempo – siano previste attività didattiche che utilizzino collegamenti tra l’alunno e la classe tramite internet ed altri mezzi telematici (MSN, Apple FaceTime, Skype, Hangout, etc.), allo scopo di consentire agli studenti un contatto continuo e collaborativo con il gruppo-classe.

Per ulteriori informazioni visitate il sito: https://scuolainospedale.miur.gov.it/

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