L’alimentazione del bambino in età scolare

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L’alimentazione del bambino in età scolare

L’alimentazione di bambini e ragazzi in età scolare è fondamentale per una normale crescita, lo sviluppo fisico e lo svolgimento delle attività quotidiane. I soggetti al di sotto dei 12 anni di età sono maggiormente a rischio di malnutrizione per difetto, perchè il loro fabbisogno di energia e nutrienti è più elevato – in rapporto al peso – rispetto a quello degli adulti. Dall’altro lato la realtà di oggi ci indica la frequente e crescente presenza, nei ragazzi in età scolare, di abitudini alimentari scorrette e di sovrappeso, derivante da scelte alimentari sbagliate e da eccessiva sedentarietà.

Le abitudini alimentari acquisite da giovani spesso persistono nel tempo: è dunque fondamentale insegnare ai ragazzi fin da piccoli le giuste regole per un’alimentazione sana, con lo scopo di evitare gli errori alimentari più comuni.

Quali sono gli errori che i nostri ragazzi commettono più spesso?

  • Evitano o riducono fortemente la colazione al mattino.
  • Evitano gli spuntini del mattino e del pomeriggio, oppure in tali occasioni consumano cibi molto calorici e dallo scarso valore nutritivo.
  • Evitano o riducono al minimo il consumo di frutta, verdura, legumi e alimenti integrali.
  • Eccedono nel consumo di alimenti trasformati (salumi, affetteti), confezionati (patatine, snacks e merendine varie, cioccolata, barrette, caramelle, dolcetti vari) e bevande gassate ricche di zuccheri semplici e talvolta di caffeina.
  • Consumano spesso cibi tipo fast-food, con alimenti ad elevato contenuto di calorie, sale e grassi saturi, poveri in vitamine e fibre alimentari.

Ai bambini dovrebbe essere insegnato fin da piccoli a mangiare in modo corretto, dedicando al pasto tutto il tempo che merita e masticando bene per gustare il sapore naturale del cibo. Durante il pasto bisognerebbe evitare di compiere altre attività come leggere o guardare la televisione; mentre è consigliabile che il bambino consumi il maggior numero di pasti in famiglia, possibilmente insieme ai genitori.

L’alimentazione dovrebbe essere suddivisa in 3 pasti principali (colazione, pranzo e cena) e 2 spuntini leggeri, tali da non compromettere l’appetito nel pasto successivo. I bambini vanno incoraggiati ad avere una dieta il più possibile varia, che non preveda l’esclusione selettiva di nessun alimento, consumando regolarmente cereali integrali, legumi, frutta e verdura, pesce, latte e derivati, senza eccedere nel consumo di alimenti ricchi di grassi saturi, zuccheri semplici e sale. Particolarmente importante è assicurare le giuste quantità di proteine sia di origine animale che vegetale, vitamine (soprattutto la D, la C e quelle del gruppo B) e sali minerali (soprattutto calcio, ferro e iodio, quest’ultimo anche mediante il consumo di sale iodato).

E’ inoltre fondamentale insegnare ai ragazzi a mantenere uno stile di vita attivo (camminare, giocare all’aperto) in aggiunta ad un’eventuale attività fisica strutturata. E’ importante limitare l’uso complessivo di televisione, computer e videogames per non più di 2 ore al giorno.

In conclusione, il ruolo del genitore o dell’educatore risulta fondamentale per insegnare ai bambini l’importanza di uno stile di vita sano, come alimentarsi in modo corretto e muoversi il più possibile ogni giorno; a tal proposito risulta molto utile dare per primi il buon esempio.

BIBLIOGRAFIA: Linee Guida per una Sana Alimentazione Italiana – Ministero delle Politiche Agrarie e Forestali
INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione).

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